In questa guida
- ✓Perché il salto è un saluto e non una sfida
- ✓Il metodo in sei passi per togliere ciò che il salto ottiene
- ✓Perché ginocchiate e strattoni peggiorano la relazione
- ✓Come gestire la porta di casa, gli ospiti e i bambini
- ✓Il peggioramento dopo i primi giorni, e perché è un buon segno
Il cane che salta addosso è uno dei problemi più comuni e anche uno dei più semplici da risolvere, a patto di capire una cosa: il salto non va corretto, va reso inutile.
Qui trovi il perché del comportamento, il metodo passo per passo, cosa chiedere agli ospiti e quanto tempo serve davvero.
Perché il cane salta addosso
Saltare addosso è un saluto, non una sfida. I cani si annusano il muso quando si incontrano, e per arrivare alla faccia di una persona in piedi l’unico modo è alzarsi. Da cucciolo gli ha sempre funzionato: saltava, qualcuno si chinava e lo accarezzava.
Il comportamento resta perché continua a pagare, anche quando pensiamo di sgridarlo. Spingere via un cane che salta è, dal suo punto di vista, contatto fisico e attenzione immediata: due cose che voleva.
Saluto ed eccitazione
Il caso più comune: succede all’ingresso, con familiari o ospiti, e sparisce dopo qualche minuto.
Richiesta di attenzione
Succede anche a casa, quando sei sul divano o in cucina. Spesso accompagnato da zampate.
Mancanza di autocontrollo
Il cane non ha imparato a gestire l’attesa: salta su chiunque, anche per strada, e fatica a stare fermo.
Insicurezza
Più raro: il cane salta restando teso, con le orecchie basse. Qui il salto è una richiesta di rassicurazione e va trattato con cautela.
Il metodo: togliere ciò che il salto ottiene
La regola è una sola: il salto non deve mai portare niente di buono, e le quattro zampe a terra devono portare tutto. Non serve nessuna correzione, serve essere noiosi al momento giusto e generosi un secondo dopo.
Funziona solo se lo fanno tutti, ogni volta. Se cinque persone in casa ignorano il salto e una lo accarezza, il cane continua a provarci: ha imparato che a volte paga.
- 1Quando il cane salta, gira il busto di lato e guarda altrove. Niente parole, niente contatto visivo, niente mani addosso.
- 2Appena le zampe tornano a terra, conta un secondo e poi premia con voce, carezza o un premietto. Il tempismo è tutto: il premio deve arrivare mentre è giù.
- 3Se ricomincia, torna a girarti. Le prime volte serviranno cinque o sei cicli, poi sempre meno.
- 4Insegna un comportamento alternativo che paga meglio: "seduto" all’arrivo di qualcuno, premiato in abbondanza. Un cane seduto non può saltare.
- 5Prepara gli arrivi: con il guinzaglio addosso o con un cancelletto, così il cane non può raggiungere l’ospite finché non si è calmato.
- 6Spiega agli ospiti cosa fare prima di aprire la porta. Chi dice "a me non dà fastidio" e lo accarezza mentre salta sta disfacendo il lavoro di due settimane.
Questo esercizio funziona solo se in casa lo fanno tutti allo stesso modo. Canely tiene le regole e la routine del cane in un posto solo, per tutta la famiglia, gratis.
La prova difficile: la porta di casa
L’ingresso è il momento in cui il cane è più eccitato e in cui la famiglia ha meno controllo. Vale la pena trattarlo come un esercizio a sé, da provare in finto prima che arrivino persone vere.
Prove a freddo
Fai suonare il campanello da un familiare dieci volte in una sera, senza che entri nessuno. L’arrivo smette di essere un evento.
Un posto dove andare
Insegna al cane che al campanello si va sul tappeto e si aspetta lì. Il premio arriva in quella posizione.
Saluto dopo tre minuti
Gli ospiti salutano il cane solo quando è calmo, non appena entrati. Tre minuti di indifferenza abbassano moltissimo l’eccitazione.
Bambini al sicuro
Con i bambini, meglio il cancelletto finché il comportamento non è solido: un bambino non riesce a restare immobile e girarsi di lato.
Quanto ci vuole e cosa aspettarsi
Con un cucciolo bastano una o due settimane. Con un cane adulto che salta da anni servono quattro o sei settimane, e c’è un passaggio che spiazza quasi tutti: dopo qualche giorno il cane spesso salta di più, non di meno.
È il momento in cui il vecchio comportamento ha smesso di funzionare e il cane ci riprova con più insistenza prima di arrendersi. Se tieni duro una settimana, da lì in poi scende in fretta. Se cedi proprio in quei giorni, insegni che bisogna insistere di più.
Domande frequenti sul cane che salta addosso
Il salto deve smettere di funzionare: quando il cane salta ti giri di lato, senza parlare, senza toccarlo e senza guardarlo; appena le zampe sono a terra lo premi subito. In parallelo gli insegni cosa fare al posto del salto, di solito il "seduto" all’arrivo di qualcuno, premiato in abbondanza. Funziona a una condizione: che lo facciano tutti, familiari e ospiti compresi.
No, ed è controproducente. Molti cani la leggono come parte del gioco e saltano di più; altri imparano che avvicinarsi a una persona può far male, e questo si ripercuote sul rapporto. Lo stesso vale per lo strattone al guinzaglio e per il trucco di pestare le zampe posteriori. Togliere l’attenzione costa meno e dura di più.
Perché quelle persone, senza accorgersene, lo premiano: si chinano, lo accarezzano, parlano con voce acuta. I cani imparano molto in fretta con chi funziona una cosa e con chi no. È il motivo per cui conviene spiegare agli ospiti cosa fare prima di aprire la porta.
Nel frattempo che lavori sul comportamento, gestisci l’ambiente: cancelletto o guinzaglio quando ci sono bambini, perché un bambino non riesce a girarsi di lato e restare immobile, e un cane di taglia media lo fa cadere. Insegna al cane il "seduto" all’arrivo e fai salutare i bambini solo quando è a terra e calmo.
Da una o due settimane per un cucciolo a quattro o sei per un cane adulto con l’abitudine consolidata. Metti in conto un peggioramento dopo i primi giorni: è la fase in cui il cane insiste perché il vecchio metodo ha smesso di pagare. Dura circa una settimana, ed è il momento in cui non bisogna cedere.
Per i primi minuti sì, e non è una crudeltà: rientrare senza enfasi abbassa l’eccitazione e rende il distacco meno drammatico. Saluta il cane tu, dopo qualche minuto, quando è calmo e con le quattro zampe a terra. Se il cane arriva al rientro già in uno stato di agitazione estrema, vale la pena leggere anche la guida sull’ansia da separazione.
Approfondisci
Zampe a terra, poi tutte le coccole
La parte difficile non è la tecnica, è farla uguale ogni volta e da parte di tutti. Canely serve a tenere la famiglia allineata.