Aggiornata il · A cura della redazione di Canely, sulle FAQ verificate dell’app
In breve
Per insegnare al cucciolo a fare i bisogni fuori portalo fuori al risveglio, dopo la pappa, dopo il gioco e prima di dormire, e premialo nell’istante in cui la fa. A riposo un cucciolo la trattiene circa tante ore quanti sono i mesi di età più uno. Gli incidenti in casa si puliscono senza sgridarlo.
In questa guida
- ✓Quante ore riesce a trattenerla un cucciolo, mese per mese
- ✓I momenti in cui va portato fuori, e i segnali da riconoscere
- ✓Il metodo in sei passi, e perché la fa appena rientrato
- ✓Cosa fare, e cosa non fare mai, dopo un incidente in casa
- ✓Notte, trasportino, traversine e prime uscite prima dei vaccini
Il cucciolo che fa la pipì in casa è il pensiero fisso delle prime settimane. La buona notizia è che quasi tutti imparano, e che la maggior parte degli errori sta dalla nostra parte: uscite troppo distanziate, premi arrivati tardi, sgridate che insegnano a nascondersi.
Qui trovi i tempi realistici per età, il metodo passo per passo, un esempio di giornata e cosa fare con la notte e le traversine.
Quanto riesce a trattenerla un cucciolo
Prima del metodo, un dato che cambia tutto: un cucciolo di due mesi non può trattenere la pipì a lungo, per quanto si impegni. La vescica è piccola e il controllo arriva con la crescita. Molti incidenti in casa non sono "disobbedienza": sono uscite arrivate troppo tardi.
Una regola pratica molto usata dice che, a riposo, un cucciolo riesce a trattenerla per circa tante ore quanti sono i mesi di età, più uno, con un tetto di circa 8 ore anche da adulto. È un’indicazione di massima, non un obiettivo da raggiungere: ogni cucciolo è diverso, e quando gioca, mangia o si sveglia il bisogno arriva in pochi minuti.
2 mesi
Circa 3 ore a riposo. Da sveglio e attivo, conviene uscire ogni ora o poco più.
3 mesi
Circa 4 ore a riposo. Le uscite cominciano a distanziarsi, ma i momenti chiave restano gli stessi.
4 mesi
Circa 5 ore. Spesso è l’età in cui la notte diventa tutta di fila.
6 mesi
Circa 7 ore. Gli incidenti dovrebbero essere diventati rari.

Quando portarlo fuori: i momenti chiave
Più che contare le ore, impara a riconoscere i momenti in cui il bisogno arriva quasi sempre. Se esci in quei momenti, il cucciolo fa i bisogni fuori fin dal primo giorno, e ogni volta che succede l’abitudine si rafforza.
Al risveglio
Al mattino e dopo ogni pisolino, subito. Prendilo in braccio se serve: tra la cuccia e la porta di casa spesso non ce la fa.
Dopo i pasti
In genere entro 10-30 minuti dalla pappa. Con il tempo scoprirai il suo ritmo preciso.
Dopo il gioco
Corse, lotte, eccitazione per un ospite: l’attività accelera tutto. Fai una pausa per uscire anche a metà gioco.
Dopo aver bevuto molto
Soprattutto d’estate o dopo il gioco.
Prima di dormire
L’ultima uscita della sera, il più tardi possibile, è quella che ti regala la notte.
Quando dà i segnali
Annusa il pavimento girando in tondo, si allontana di colpo in un angolo, va verso la porta, si agita senza motivo. Hai pochi secondi: esci subito.

Il metodo funziona se le uscite arrivano puntuali, chiunque sia a casa. Con Canely la famiglia condivide la routine del cucciolo con i promemoria delle uscite e vede chi l’ha già portato fuori. Gratis su iPhone e Android.
Il metodo passo per passo
Il cucciolo impara a fare i bisogni fuori per due ragioni: perché lo porti fuori al momento giusto e perché quando lo fa fuori succede qualcosa di bello. Il resto sono dettagli, ma i dettagli fanno la differenza.
- 1Scegli un punto fisso vicino a casa e portalo sempre lì, al guinzaglio. L’odore dei bisogni precedenti lo aiuta a capire cosa si fa in quel posto.
- 2Una volta arrivato, resta fermo e in silenzio. Niente gioco, niente chiacchiere: lascialo annusare per 3-5 minuti.
- 3Mentre la fa, puoi dire a bassa voce una parola sempre uguale ("pipì", "fai"). Con il tempo diventerà un segnale utile, per esempio prima di un viaggio.
- 4Quando ha finito, premia subito: entro un paio di secondi, lì sul posto, con un bocconcino e la voce. Non quando rientrate in casa, perché a quel punto il premio è per aver salito le scale.
- 5Dopo il premio, regalagli qualche minuto di passeggiata o di esplorazione. Così impara che fare i bisogni non chiude l’uscita, ma la apre.
- 6Se in 5 minuti non ha fatto niente, rientra e tienilo d’occhio per 10-15 minuti, oppure mettilo nel recinto. Poi riprova.
Un esempio di giornata a 2-3 mesi
Ecco come può essere la giornata di un cucciolo di 2-3 mesi con qualcuno a casa. Gli orari sono indicativi: contano i momenti, non le lancette. Nelle prime settimane le uscite sono tante, poi si diradano da sole.
Il problema, in una famiglia, è sapere chi lo ha portato fuori e quando. In Canely puoi mettere le uscite come attività con promemoria, così chi è a casa sa quando tocca a lui.
7:00
Sveglia e subito fuori, prima ancora del caffè.
7:30
Colazione, poi fuori entro una ventina di minuti.
8:00 - 9:00
Un po’ di gioco e una mini sessione di educazione, poi uscita breve.
9:00 - 11:30
Pisolino. Al risveglio, fuori.
12:30
Pranzo, poi fuori.
13:00 - 16:00
Pisolini alternati a brevi momenti svegli, con un’uscita a ogni risveglio e ogni ora e mezza circa da sveglio.
17:00
Uscita più lunga, con esplorazione e nuove esperienze.
19:00
Cena, poi fuori.
23:00
Ultima uscita, poi a dormire.
Incidenti in casa: cosa fare nel momento esatto
Gli incidenti capiteranno, anche se fai tutto bene. Quello che conta è come reagisci, perché una reazione sbagliata può allungare i tempi di settimane.
Se lo cogli sul fatto
Interrompi con calma, con un suono neutro e senza spaventarlo, prendilo in braccio e portalo subito nel suo punto. Se finisce lì, premia come sempre.
Se lo trovi dopo
Non fare niente con il cucciolo: pulisci e basta. Anche dopo un minuto, non collega la tua sgridata a quello che ha fatto.
Come pulire
Usa un detergente enzimatico, che elimina l’odore. Evita i prodotti a base di ammoniaca: l’odore ricorda quello dell’urina e lo invita a tornare nello stesso punto.
Conta gli incidenti
Se succede più di una o due volte al giorno, le uscite sono troppo distanziate o la sorveglianza in casa è troppo larga. Accorcia gli intervalli.
Restringi lo spazio
Nelle prime settimane lascia libero il cucciolo solo nelle stanze in cui puoi vederlo. Più spazio non sorvegliato, più angoli dove sbagliare di nascosto.
Notte, trasportino e traversine
Di notte, dormendo, il cucciolo riesce a trattenerla più a lungo che da sveglio, ma a due mesi è probabile che serva ancora un’uscita. Tieni la cuccia o il trasportino vicino al tuo letto nelle prime settimane: lo senti quando si agita, prima che sia troppo tardi.
Se si sveglia e si lamenta, portalo fuori subito, al guinzaglio e in braccio fino alla porta. Uscita breve e noiosa: luci basse, niente gioco, niente coccole, premio quando la fa e poi di nuovo a dormire. Deve capire che di notte si esce solo per quello. Con la crescita queste uscite spariscono da sole, spesso intorno ai quattro mesi.
Il trasportino come tana
I cani tendono a non sporcare il posto in cui dormono, per questo un trasportino della misura giusta aiuta, di notte e nei pisolini. Deve permettergli di alzarsi, girarsi e sdraiarsi, non molto di più.
Come non usarlo
Mai come punizione, e mai per più tempo di quanto riesca a trattenerla. Se lo chiudi troppo a lungo sarà costretto a sporcare la tana, e perderai il vantaggio.
Traversine: quando hanno senso
Possono servire come soluzione di emergenza, per esempio se resta solo per un tempo più lungo di quanto riesca a trattenere. Mettile lontano dalla cuccia e dalla ciotola.
Traversine: il rovescio
Insegnano che in casa, su una superficie morbida, si può. Tappeti, scendiletto e divani assomigliano molto a una traversina. Se puoi uscire, esci: farai prima.
Vaccini, prime uscite e quando sentire il veterinario
Molti aspettano la fine dei vaccini per portare fuori il cucciolo, e intanto lo abituano alle traversine. È una scelta da fare con il veterinario, conoscendo i due lati. Il ciclo vaccinale del cucciolo inizia in genere tra le 6 e le 8 settimane e, secondo le linee guida WSAVA, l’ultima dose non va fatta prima delle 16 settimane. Nel frattempo è aperto il periodo più importante per la socializzazione, che si chiude intorno alle 14 settimane.
In pratica, molti veterinari consigliano di uscire comunque, scegliendo i posti: il giardino o il cortile di casa, angoli poco frequentati da cani sconosciuti, niente aree cani pubbliche fino a vaccinazione completata. Chiedi al tuo veterinario cosa è sensato nella tua zona.
Infine, se il cucciolo fa la pipì molto spesso e a gocce, si sforza, piange mentre la fa, perde urina mentre dorme o vedi del sangue, non è un problema di educazione: senti il veterinario. Lo stesso vale per un cane adulto che, dopo anni di pulizia, ricomincia di colpo a sporcare in casa.
Domande frequenti sul cucciolo e i bisogni fuori
Portalo fuori nei momenti in cui il bisogno arriva quasi sempre: al risveglio, dopo i pasti, dopo il gioco e prima di dormire. Vai sempre nello stesso punto, al guinzaglio, aspetta in silenzio e premialo entro un paio di secondi da quando ha finito, lì sul posto. Poi regalagli qualche minuto di passeggiata. In casa sorveglialo e non sgridarlo mai per gli incidenti.
A 2 mesi anche 8-10 volte al giorno, contando i risvegli, i pasti e il gioco: da sveglio, più o meno ogni ora. A 3-4 mesi le uscite si diradano, e verso i 6 mesi molti cuccioli stanno bene con 4-5 uscite. Più che il numero conta il momento: un’uscita subito dopo il risveglio vale più di tre uscite a caso.
Di solito perché fuori era distratto e perché ha imparato che, appena finisce, si torna a casa. Trattenendosi, l’uscita dura di più. Aspetta in silenzio che la faccia nel suo punto, premialo subito e solo dopo concedigli la passeggiata. Se rientrate senza che abbia fatto niente, tienilo d’occhio e riprova dopo 10-15 minuti.
A due mesi un’uscita notturna è normale. Tieni la cuccia vicino al letto, fai l’ultima uscita il più tardi possibile e, se si sveglia agitato, portalo fuori subito con un’uscita breve e noiosa, poi di nuovo a dormire. Con la crescita la notte diventa intera da sola, spesso intorno ai quattro mesi.
Come soluzione di emergenza possono servire, per esempio se resta solo più a lungo di quanto riesca a trattenerla. Come metodo principale allungano i tempi: insegnano che in casa, su una superficie morbida, si può, e tappeti e divani ci assomigliano. Se hai la possibilità di uscire, esci.
Dipende molto dall’età e dalla costanza. Con uscite nei momenti giusti, molti cuccioli fanno la maggior parte dei bisogni fuori dopo poche settimane, ma qualche incidente è normale fino ai 5-6 mesi, quando il controllo della vescica è maturo. Se a quell’età la situazione non migliora, conviene parlarne con il veterinario.
È una decisione da prendere con il tuo veterinario. Il ciclo vaccinale si completa dopo le 16 settimane, mentre il periodo più delicato per la socializzazione si chiude intorno alle 14. Per questo molti veterinari consigliano di uscire comunque in posti scelti, come il giardino o zone poco frequentate da cani sconosciuti, evitando le aree cani fino alla fine dei vaccini.
Capita a molti cuccioli per l’eccitazione del saluto o come gesto di pacificazione. Non è un problema di educazione e sgridarlo peggiora le cose. Saluta con calma, accovacciati di lato invece di chinarti sopra di lui, e fai i saluti all’aperto quando puoi. Di solito passa con la crescita; se continua, parlane con il veterinario.
Fonti
Approfondisci
Fuori al momento giusto, premio nel secondo giusto
Con un cucciolo in casa la difficoltà vera è la puntualità di tutta la famiglia. Canely ti ricorda le uscite, mostra chi le ha fatte e tiene nel Passaporto le scadenze dei vaccini.